La storia di Boston, dalle origini ad oggi

La storia della città

Un tempo denominata Trimountain , l'attuale Boston accolse il primo gruppo di coloni inglesi fuggiti dalla madre patria nel 1620 e sbarcati nella limitrofa Plymouth dalla famosa nave Mayflower.

Fu poi fondata nel 1630 dai coloni puritani inglesi guidati da John Winthrop, rappresentante ufficiale della Massachusetts Bay Company. Divenne in tal modo il fulcro della vita e della cultura puritane del Nuovo Mondo.

Nel 1635 venne infatti fondato il liceo tutt'oggi d'élite, il Boston Latin School, mentre l'anno successivo fu fondato nella vicina Cambridge l'Harvard College.

Qualche anno più tardi uscì il primo giornale delle 13 colonie. Proprio per il ruolo di spicco che la città acquisiva sempre più con l'andare del tempo, Boston fu oggetto delle mire di Londra e subì la decisione di Giorgio III di tassare le colonie al fine di acquisire i fondi necessari per il finanziamento delle guerre inglesi.

Questo provvedimento accese gli animi dei coloni americani che insorsero contro la pressione fiscale e il Boston Tea Party del 16 Dicembre 1773 passò alla storia come il primo gesto di ribellione contro l'Inghilterra.

Per protestare contro i dazi sull'importazione del thè un gruppo di giovani americani facenti parte dei 'Sons of liberty' e travestiti da indiani si imbarcarono su alcune navi inglesi ferme al porto di Boston e gettarono interi carichi di thè in mare: questo atto venne da molti considerato la scintilla della rivoluzione americana.

Questa fu combattuta tra il 1775 e il 1783 tra le tredici colonie nordamericane (divenute in seguito Stati Uniti d'America) e la loro madrepatria, ossia il Regno di Gran Bretagna.

La guerra si considerò definitivamente conclusa dopo stipulazione del trattato di Parigi: gli Stati Uniti vennero riconosciuti dal Regno Unito e quest'ultimo fu costretto a cedere il Senegal, Trinidad e Tobago alla Francia. Boston ritrovò il benessere economico dopo la guerra di indipendenza grazie allo sviluppo di nuovi rapporti mercantili e alle industrie manifatturiere del settore tessile e calzaturiero.

Tuttavia sul finire del XIX secolo il ruolo di primo piano acquisito dalla città venne oscurato dalla crescita di altre città portuali e dallo spostamento degli stabilimenti verso i più economici mercati di lavoro del Sud.

Fu dal XX secolo che Boston subì una diversificazione sotto il profilo economico ed etnico, più precisamente a causa dell'arrivo di migliaia di immigrati provenienti dall'Irlanda e in seguito anche dal Portogallo e dall'Italia.

Boston si ricorda inoltre per il cosiddetto 'Tsunami di melassa', il tragico evento accaduto il 15 gennaio 1919 quando le strade della città furono inondate da melassa provocando in tal modo la morte di una ventina di persone; per ripulire la città ci vollero sei mesi e milioni di dollari.

Una prova attuale del fatto che Boston sia costantemente protesa verso la modernità è il completamento del 'Big Dig', portato a termine nel 2004, il progetto più ambizioso della città nell'ambito dei lavori pubblici, che, con una spesa di circa un miliardo di dollari, ha consentito il trasferimento sottoterra la Central Expressway.

Boston nel Passato